“Dopo due scioperi e un confronto diretto con il presidente del gruppo, gli 84 lavoratori della Zincol Italia di San Felice sul Panaro hanno ottenuto risultati concreti: più soldi in tasca col premio di risultato aumentato, buoni pasto per tutti, contratto a tempo indeterminato per i precari. È la dimostrazione che la contrattazione funziona quando c’è determinazione e il sindacato sa fare il suo mestiere”.

Lo afferma Marcello Della Gatta, Fim Cisl Emilia Centrale, commentando la chiusura della vertenza alla Zincol Italia Spa, azienda rilevante del metalmeccanico modenese, che ha portato un contratto aziendale appena approvato in assemblea con il 100% dei voti favorevoli di tutti i lavoratori. Il contratto è stato siglato poco fa da tutti e tre gli Rsu di Fim Cisl e Fiom Cgil e dallo stesso Della Gatta.
Il nuovo accordo introduce un indicatore aggiuntivo che porta il massimale del premio di risultato a 1.250 euro, con la possibilità di aggiungere un ulteriore 10% per chi sceglierà, volontariamente, di ricevere il premio di risultato sotto forma di welfare. “Abbiamo voluto un indicatore che premiasse davvero chi lavora“, spiega Della Gatta.
Sul fronte dei buoni pasto la svolta è ancora più netta. Prima i lavoratori avevano diritto al pasto solo se lo richiedevano, contribuendo con 2,26 euro di tasca propria. Adesso il buono da 5 euro va a tutti, ogni giorno lavorato, indipendentemente da dove si mangia. “Il saldo complessivo tra il nuovo buono e il risparmio del contributo precedente vale 7,26 euro a testa al giorno. Non è un dettaglio: vale una mensilità di stipendio all’anno”, osserva Della Gatta.
L’accordo rafforza anche le relazioni sindacali con l’azienda, la concertazione, la formazione e fissa priorità chiare sugli investimenti in salute, sicurezza e ambiente di lavoro. E soprattutto – sottolinea Marco Cirelli, operatore Fim Cisl – contiene un impegno scritto dell’azienda ad assumere a tempo indeterminato i lavoratori somministrati e a termine entro 12 mesi. Niente promesse verbali: è nero su bianco nel contratto.
Il contratto firmato apre la strada al mantenimento di un impegno forte: l’azienda continuerà ad agire in modo tale che gli aumenti salariali prodotti dal contratto nazionale non andranno ad assorbire i superminimi individuali.





