Fare politica significa progettare il futuro comune rispondendo ad una domanda fondamentale: “Come possiamo organizzare la nostra società per far stare bene il maggior numero di persone possibili?”
In ambito comunale questa missione dovrebbe tradursi nell’arte del fare, nel confronto costruttivo e nel rispetto profondo per l’istituzione e per la comunità.

A Mirandola purtroppo la realtà odierna ci mette di fronte a una deriva comunicativa preoccupante da parte della sinistra: l’accettazione senza condanna di una satira feroce, dibattiti sistematicamente inquinati da insinuazioni personali, mozioni strumentalizzate per accusare l amministrazione di vecchie logiche di partito.
Ci troviamo davanti una controparte che pur di ottenere un briciolo di visibilità mediatica, fa di tutto per dividere e condannare mettendo in cattiva luce l’amministrazione.
Non può esserci rispetto per l’istituzione se prima non c’è rispetto nel modo di fare politica.
La politica in ambito comunale e all’interno delle piccole comunità risponde a dinamiche ben diverse da quella nazionali.
Le risposte ai problemi concreti del paese devono nascere ascoltando le autentiche spinte territoriali, frutto del contatto quotidiano con la comunità e non dalle logiche di una sterile propaganda.
L’esperienza, soprattutto quella degli esponenti che siedono da più tempo in Consiglio, dovrebbe tradursi in un esempio positivo, utile ad accompagnare al meglio chi affronta questo impegno per la prima volta, indipendentemente dalle appartenenze partitiche.
Alle famiglie, ai lavoratori, ai suoi cittadini non interessano i litigi politici o gli slogan ideologici: servono fatti e soluzioni reali per il nostro territorio in un clima di maggiore rispetto e serenità.
Lisa Maini
Lista Civica Letizia Budri






