Scelti per voi – Lorenzo Baia, manager delle vendite in Australia per la Wamgroup

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Lorenzo Baia, 28 anni originario di Mirandola, ha frequentato l’Istituto Tecnico Galileo Galilei a Mirandola, ma fin da piccolo voleva fare il calciatore: dai dieci ai 17 anni infatti gioca per il Mantova e il Carpi.

È proprio lo sport, svolto con il tifo di mamma Paola, papà Luigi, il fratello Federico, la sorella Chiara e gli zii, che lo ha abituato subito a rispettare le regole e lavorare in team.

A 17 sette anni, durante l’ultimo anno di superiori, Lorenzo subisce però un grave infortunio che lo costringe ad abbandonare la carriera calcistica.

Inizia a lavorare come venditore porta a porta per Picosmetics di Mirandola, con prodotti e attrezzature professionali per la cosmesi e la cura del corpo. Nel 2018 entra in contatto con l’azienda Wamgroup, uno dei più importanti attori mondiali nello sviluppo e produzione di macchine e componenti per impianti di movimentazione e trattamento reflui.

Nello stesso anno in cui muoiono il padre e lo zio, Lorenzo viene assunto, anche senza laurea. In Wamgroup, dopo un primo periodo come back office, viene promosso Sector Sales Manager per l’Italia. Poi si aprono le porte dell’Australia: da settembre 2025 vive Melbourne, dove ricopre lo stesso ruolo.

“Ringrazio molto l’azienda per cui lavoro perché sono migliorato molto sia personalmente che professionalmente. Hanno scommesso su di me mandandomi a studiare per 3 mesi in una scuola a Cheltenham ( UK ) e poi spendendomi direttamente a Melbourne”.

Da Mirandola alla vita in Australia

La vita in Australia scorre con un ritmo diverso rispetto a quello italiano, in equilibrio tra vita e lavoro: “In Australia si lavora per vivere e non si vive per lavorare e qualsiasi lavoro è ben gratificato”. Lorenzo si definisce “fortunato” perché possiede lo speciale visto di sponsorizzazione gli che permette di avere vari benefits.

Il trasferimento dall’altra parte del mondo ha coinciso con la chiusura dei rapporti con la fidanzata, una decisione comunque sofferta.

L’impatto con la cultura locale lo ha messo subito in difficoltà: “Il vero australiano è una persona chiusa e distaccata”, per questo Lorenzo ammette di avere qualche problema a legarsi ai colleghi di lavoro: “Comunque Jeff mi ha invitato a casa sua per Natale e ho vissuto un vero Natale australiano: mi sono divertito molto, é completamente diverso dal nostro”. La comunità multiculturale australiana è comunque accogliente: “Da quando sono qui, non mi sento più arrabbiato, negli ultimi anni sentivo molta negatività in Italia”. Un grosso grazie lo deve anche al suo nuovo datore di lavoro Alex Rebecchi: “Mi sento come una scommessa della Wamgroup, mi sta dando una grossa mano in tutto”.

Lorenzo manca da Mirandola da settembre dello scorso anno. “Spero di tornare il prossimo Natale. Vivere in Australia è un’esperienza eccitante e ricca di energia positiva, sia dal punto di vista umano che professionale”. Eppure, la distanza si fa sentire: “Sono partito da pochi mesi e ancora tutto questo mondo è nuovo, ma mi mancano la famiglia e gli amici. La cosa che mi manca di più è il trovarsi a tavola, il nostro rito per condividere la nostra vita”.

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