Presso la sede dell’ Emiliana Energy Società Agricola, a Mirandola, in via Mercadante 18/a, c’è stata l’inaugurazione di un nuovo impianto che trasforma il biogas in biometano, poichè riduce fino al 90% i gas serra, è più efficiente e duraturo, aumenta i redditi agricoli, nel campo del settore primario.

In un periodo in cui il cambiamento climatico e la crisi energetica sono diventati un’ emergenza globale, l’ Emiliana Energy, già dal 2012 è impegnata per la produzione di energia rinnovabile elettrica e biogas.
Agli inizi del 2024 la CH4T, un gruppo italiano specializzato nell’acquisizione, gestione e conversione di impianti di produzione in biometano a fini agricoli, ha acquistato l’ Emiliana Energy in gemellaggio con la Giove Energy (Pavia di Udine) con l’obiettivo di svilupparne la capacità produttiva verso la transizione energetica e entrando in una rete nazionali di tecnologia per la produzione di risorse rinnovabili. La sede dell’Emiliana Energy inoltre è ubicata presso una grande stalla di mucche che fornisce costantemente la materia prima (liquami da allevamento).
Il processo di produzione di biometano consiste nel raccogliere scarti agricoli, reflui zootecnici, e la frazione organica dei rifiuti domestici (ovvero l’umido), poi lasciati fermentare in grandi vasche senza ossigeno, producendo il biogas che viene purificato dai batteri grazie all’anidride carbonica. I coltivatori locali ricevono il digestato, un materiale organico derivato dagli scarti agricoli, che funge da fertilizzante, poiché ricco di nutrimenti per il terreno.
Il biogas ha aperto la strada, ma è il biometano a segnare il futuro. La storia di Emiliana Energy e CH4T lo dimostra: un impianto agricolo nato per valorizzare gli scarti diventa oggi parte di una rete nazionale che punta a produrre energia pulita, stabile e rinnovabile. È un passaggio che non riguarda solo la tecnologia, ma una visione più ampia: trasformare ciò che consideriamo “rifiuto” in una risorsa strategica per il Paese. In questo percorso, il biometano non è solo un combustibile: è un nuovo modo di pensare l’energia.
Margherita Tioli






