Minacce informatiche sempre più sofisticate e imprese a rischio. Il crimine informatico ha allargato i suoi tentacoli al punto che il giro d’affari, se così possiamo definirlo, è di oltre il doppio rispetto a quello del traffico mondiale di sostanze stupefacenti.
Con una altissima percentuale di aziende colpite dagli hacker costrette a chiudere.


A fronte di questo scenario, come stanno reagendo le aziende italiane nel campo della cybersecurity? Ma soprattutto, quali strategie adottano per proteggere sistemi e dati? S’intitola ‘La sicurezza inizia dalla consapevolezza’ la convention organizzata dall’azienda Bassi Gianfranco S.r.l in programma a Bologna il 2 luglio (ore 14,30) al Savoia Hotel Recency con relatori di alto livello, tra i quali Maurizio Reggiani, ex R&S di Lamborghini, il colonnello dell’Arma dei Carabinieri Fabrizio Fratoni, Marco Moschettini, ceo Cubbit.
Un centinaio gli imprenditori che hanno già dato la loro adesione, a conferma che la cybersecurity è un capitolo quanto mai urgente per le aziende. “Ci troviamo di fronte a un nemico subdolo ed è necessario sensibilizzare sempre più imprese, enti pubblici, forze dell’ordine. Da qui è nata la decisione _ dichiara il manager mirandolese Michele Bassi (nella foto a fianco), da maggio 2023 a capo anche di Tele-Office S.r.l con sede a Bologna _ di organizzare un convegno sulla sicurezza informatica, sui rischi aziendali, su quali azioni intraprendere nell’immediatezza dell’evento, come organizzare una task force, come ripartire dopo un incidente informatico e quali azioni intraprendere con le autorità competenti”. Il crimine informatico può colpire tutti, aziende, forze dell’ordine, enti pubblici che inaspettatamente si trovano a dover combattere contro un nemico invisibile.
“La formazione è più che necessaria e noi _ conclude Bassi _ attraverso il convegno cerchiamo di fare informazione a largo raggio fornendo soluzioni avanzate di cybersecurity tra cui firewall, antivirus, controllo accessi e sistemi di networking security per proteggere aziende, enti pubblici, forze dell’ordine da ogni minaccia”.
Viviana Bruschi






