Scelti per voi – Dalla California a Mirandola, da qui Pauline ha avviato la sua azienda di moda

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Di Viviana Bruschi

Scelto per voi dall’Indicatore di luglio 2026 – Una americana a Mirandola. Non una qualunque turista americana che ha deciso di vivere parte dell’anno nella nostra cittadina, ma una stilista famosa nel campo della moda.

Si tratta di Pauline Carter Saltzmann, designer di costumi da bagno di alta moda e in maglia il cui brand, ‘Pauline Artisanal Swim Knits’, è molto conosciuto a livello internazionale.  Come sia approdata a Mirandola dalla lontana California è un fattore legato al know how del nostro territorio.

“Nel mio caso – spiega Pauline –  è frutto delle tecniche avanzate di programmazione nel mondo della maglieria che ho trovato qui, nella vostra terra, e che utilizzo per creare i miei capi”.  Quello che, inizialmente, sembrava un viaggio di lavoro si è poi trasformato in un legame più profondo dovuto alle amicizie. “Viaggio molto per lavoro, e a Mirandola torno sempre molto volentieri”. Negli ultimi mesi, per ragioni pratiche legate agli impegni professionali la stilista ha preso casa al Lago di Garda, “luogo strategico che mi consente di fare la spola tra Mirandola, Milano e Padova”.

Pauline, lei è nata a Brooklyn, poi si è trasferita a Manhattan e nella Bassa California. Com’è vivere a Mirandola?

Beautiful! Qui, grazie alla tranquillità, ho scoperto una inaspettata capacità di concentrazione per la creazione del my brand. Certo, all’inizio le differenze erano evidenti, poi con il passare dei mesi mi sono immersa nel vostro stile di vita, con i suoi ritmi più lenti rispetto a quelli newyorkesi e californiani. Per me è stato bellissimo scoprire il rapporto con le persone, l’importanza che date alle amicizie e anche il fatto di vedersi, così, per caso, nelle vie del centro o nei negozi, cosa impensabile in America dove incontrarsi significa essersi dati appuntamento giorni prima.  

Mirandola è ormai la sua seconda casa, è così?

Appena posso torno a Mirandola dove ormai ho amici cari ai quali devo molto. Tra questi Alessandro Vacchi, proprietario de La Bottega, la cui gentilezza e il cui supporto sono andati ben oltre la semplice ospitalità; Virgilio Giobbi e la sua famiglia; Giuseppe Mambrini, stimato imprenditore italiano nel settore della moda, i cui consigli e la cui prospettiva continuano a influenzare il mio pensiero ancora oggi; il dottor Stefano Polacchini (Studio Benatti) e la mia commercialista, dottoressa Cristina Santojanni, che sono stati fondamentali per la creazione della mia azienda italiana; Daniele Mantovani e Laura Trentini di Justnow!, che sono diventati il ​​cuore pulsante e creativo del mio brand. La loro guida, il loro incrollabile supporto e la fiducia nella mia visione hanno reso il nostro rapporto molto più simile a una partnership che a un tradizionale rapporto cliente-fornitore di servizi. Le persone di Mirandola sono gentili, ospitali e sempre pronte a dare una mano. Mi avete fatto sentire a casa fin dal primo momento.

 Come è nata la sua passione per la moda?

Da bambina. Osservavo mia madre creare all’uncinetto le tende, i copriletto, i centrini… come facevano le vostre nonne e mamme. Una arte meravigliosa, che purtroppo sta scomparendo ed è un vero peccato. Da lì è nato il mio amore per le cose fatte bene. A nove anni, con i primi risparmi, ho comprato il mio primo numero della rivista Vogue. Sfogliavo quelle pagine patinate e ‘profumate di flash’ una dopo l’altra con gioia.  In quegli anni è aumentato il mio amore per l’artigianato creativo e funzionale, per filati e tessuti, per le tecniche di costruzione e la cura dei dettagli. La moda sa raccontare storie vissute senza usare tante parole.

La moda come forma di comunicazione?

Esattamente. La moda è per me molto più dell’abbigliamento inteso in senso stretto. Non è solo stile, ma arte, connessione emotiva. Nel corso degli anni, ho maturato sempre più il desiderio di creare qualcosa di bello per le donne.

La scelta sui costumi da bagno da cosa è stata dettata?

Ritengo sia una delle categorie di abbigliamento più personali in grado di esprimere al volo la propria individualità. Il tutto però, anche in questo caso, nasce da lontano, da quando ero una ragazzina. Vivendo vicino al mare non sono mai mancate le conversazioni tra amici e familiari sul costume, e ciascuno esprimeva la propria lista dei desideri su come lo avrebbe voluto. E’ un capo che rivela, ma al contempo nasconde ed esprime personalità e individualità in un colpo solo.

Da quelle conversazioni possiamo dire che è nato il suo lavoro?

Quelle conversazioni mi hanno spinta a guardare più da vicino il ruolo del costume da bagno rimanendo affascinata dal suo rapporto unico con la forma femminile e dall’equilibrio delicato che richiede.  Disegno capi che danno innanzitutto importanza alla donna più che alla tendenza del momento.

Pauline, in questo periodo estivo sta presentando la sua collezione 2027.  A chi sarà ispirata?

Si chiama ‘Sardinia Breeze’, ed è una collezione ispirata al valore culturale del beachwear anni ’60 e alle donne che, inconsapevolmente in quell’epoca, ne hanno influenzato il design. La collezione reinterpreta forme d’ispirazione vintage dando vita a capi che coniugano l’estetica e la naturale vestibilità. I hope you like it. 

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