di Paolo Sgarbi e Alessandro Rifici
Scelto per voi dall’Indicatore di giugno 2026 – Il viaggio che abbiamo fatto è stato organizzato da un’associazione di Modena (Mutina Gravel), che una volta all’anno organizza questo evento chiamato Gravelambro, che racchiude varie attività suddivise nel finesettimana tra il giovedì e la domenica.
Si chiama Bikepacking (viaggi in bici dove in autonomia si decide dove dormire e mangiare e la bici viene allestita per affrontare viaggi di più giorni, quindi equipaggiata con borse dove all’interno viene stipato tutto l’occorrente , dal materiale per aggiustare la bici in caso di rotture, agli abiti per far fronte ad ogni evenienza anche meteo e al mangiare e bere).
Gravelambro Trail e Gravelambro Ultra Trail
Vengono forniti quindi due percorsi, Gravelambro Trail (200 km e 5000 mt di dislivello), e Gravelambro Ultra Trail (più di 300 km e più di 8000 metri di dislivello). Quest’ultimo è quello al quale abbiamo partecipato. Il tutto termina la domenica, dove in giornata viene organizzata una festa a Levizzano Rangone (che è punto di partenza e arrivo), e in questo giorno, per gli appassionati meno “pazzi”, è possibile iscriversi e fare 3 percorsi che vanno dai 50 ai più di 100 km.
Per quello che riguarda la nostra avventura, siamo partiti in giorni diversi per motivi di lavoro, ma anche fare tutto il percorso in tre giorni è una vera impresa. Il tracciato è per più del 40%, forse anche 50%, su strade sterrate, single track, percorsi in mezzo alle campagne erbose, strade ghiaiate e comunque quasi sempre fuori dal traffico su strade asfaltate ma secondarie.
Abbiamo toccato Levizzano Rangone, Castelvetro, Vignola, Marano sul Panaro, Sassi di Rocca Malatina, Montese, Maserno, Fanano, Ospitale, Capanno Tassoni, Croce Arcana, Passo dell’Abetone, Fiumalbo, Pievepelago, Passo Radici, Passo delle Forbici, Ligonchio, Montecagno, Sologno, Cerredolo, Castellarano, Sassuolo, Monte Gibbo, Salse di Nirano, Fiorano Modenese, Maranello per tornare poi a Levizzano Rangone. In totale 322 chilometri con 8312 metri di dislivello e 22 ore in sella sulle nostre biciclette.
La magia della bici
Dalla bici si vedono panorami che tolgono il fiato e rendono tutte le fatiche una gioia: percorrere più di 300 km, in 2/3 giorni, con le bici che normalmente pesano dagli 8/9 chili e che arrivano a pesare 20/22 chili, nei sentieri di montagna che sono sassosi, in salite durissime che superano anche il 20 % di pendenza… Sopra i 1500 metri abbiamo trovato la neve e fango.
Per me e Alessandro non è stata la prima volta, ma è sempre un’esperienza magica da portare a termine non solo con gambe e allenamento, ma con testa e cuore.
I protagonisti
Paolo Sgarbi, appassionato di bici a 360 gradi (bici da corsa, gravel e Mtb), all’attivo gare di granfondo tra le più rinomate a livello nazionale e internazionale.
Alessandro Rifici guida di MTB e titolare, assieme alla moglie Imma, del negozio di Mirandola Bassa Bike Center.
Assieme hanno creato un gruppo di appassionati, “Bassa Bike Team” che organizza uscite di ogni tipo, da due ore fino a tour organizzati di più giorni (a giugno per 3 fine settimana accompagnano più appassionati alla Via degli Dei in MTB, da Bologna a Firenze attraversando l’Appennino).
Entrambi fanno parte dell’associazione Cicloamatori di Mirandola.






